Gibson Products Store News-Lifestyle Lessons Community 24/7 Support
Print Email this to a Friend RSS 2.0 Feed Digg! PostToDelicious StumbleUpon HyperLink

La penna avvelenata e i 100 più grandi chitarristi metal – Intervista a Joel McIver

Di Paolo Bassotti
| 09.28.2009


Joel McIver con gli artisti al numero 18 e 19 della sua classifica: Kerry King degli Slayer e Mick Thompson degli Slipknot

Joel McIver non si ferma davanti a niente. Da anni è uno degli autori più preparati e instancabili del giornalismo musicale, e non ha mai esitato di fronte a nessuna sfida. Ha scritto un libro dopo l'altro, sempre al servizio del lettore, analizzando ogni volta, con incessante impegno nella documentazione, sia la personalità che la produzione artistica dei suoi soggetti. Ha affrontato impegni difficili, come la biografia definitiva del gruppo che gli ha cambiato la vita, i Metallica (Justice For All – La verità sui Metallica, pubblicato nel 2004 da Arcana), o le storie di personaggi distanti dal suo mondo di chitarre rombanti, quali Ice Cube o Erykah Badu. Non si è di certo spaventato di fronte a una nuova idea pericolosa, fatta apposta per far discutere i metallari e gli appassionati di chitarra di tutto il mondo: un volume, strutturato come una classifica, intitolato I 100 più grandi chitarristi metal. Ogni sua scelta pare destinata a suscitare polemiche, a cominciare dall'esclusione di alcuni grandi nomi, tagliati fuori in quanto considerati appartenenti al mondo dell'hard rock più che a quello del metal. Tanto per fare due esempi, niente Randy Rhoads o Eddie Van Halen. Ancor più clamore è scaturito dall'ordine nel quale una penna prestigiosa come McIver ha posizionato i vari musicisti. In vetta alla classifica – mi si perdoni lo spoiler – c'è infatti sorprendentemente Dave Mustaine dei Megadeth, una scelta per nulla scontata, così come il fatto che.Jeff Waters degli Annihilator si guadagni il podio, mentre per Kirk Hammett dei Metallica non ci sia posto nella top ten. Abbiamo chiesto qualche chiarimento allo stesso McIver, ora che anche in Italia è uscito I 100 più grandi chitarristi metal, edito da Tsunami http://www.myspace.com/tsunamiedizioni; in questi giorni, per la stessa casa editrice, esce inoltre anche Cliff Burton – To Live is To Die, dedicato al compianto bassista dei Metallica)

Paolo Bassotti: Quali sono state le reazioni dei musicisti che hai inserito (o non inserito!) in I 100 più grandi chitarristi metal?  Ho letto che Dave Mustaine si è sentito onorato del suo primo posto in classifica, ma immagino anche che qualcuno possa essersi arrabbiato per via delle tue scelte.

Joel McIver: Finora le reazioni sono state tutte buone. Ho sentito circa 20 dei 100 tizi, e malgrado non tutti siano stati d'accordo con le mie scelte, sono stati tutti felici di essere stati inseriti nel libro. Non ho avuto alcun feedback negativo. Se qualcuno s'arrabbiasse, vorrebbe dire che la sta prendendo troppo seriamente – è solo un libro! Comunque mi ha reso davvero felice sapere quanto Mustaine si sia compiaciuto di essere al numero 1, perché lo rispetto davvero molto.

PB: ....e quali sono state le reazioni dei fan?

JM: Molti fan si sono davvero scaldati, in entrambi i sensi. Alcuni mi hanno supportato, altri mi hanno dato dello stronzo. Quel che mi interessa è che nessuno che sappia davvero suonare la chitarra ha avuto alcun problema con le mie scelte. Loro capiscono!


La copertina del libro

 

PB: Nelle tue valutazioni hai dato più importanza alla tecnica rispetto all'influenza sugli altri musicisti e all'abilità nel comporre?

JM: Ho dato a queste cose la stessa importanza. Cercavo persone capaci di influenzare la scena metal e dotate di una tecnica impeccabile. Quelli con solo una di queste caratteristiche non sono presenti al top della lista.

PB: Nella top ten della tua classifica troviamo eroi della Gibson come Zakk Wylde e Tony Iommi. Come giudichi l'impatto delle chitarre Gibson sulla musica metal?

JM: Enorme! Le Les Paul e le SG erano le chitarre standard per l'hard rock degli anni '60, che ha influenzato moltissimi dei musicisti metal che sono venuti in seguito. La prima ondata di metal band usava le Flying V, mentre le Explorer andavano forte negli anni '80, così come oggi. Anche la gamma Epiphone è stata molto popolare presso i musicisti metal.

PB: Secondo te quali sono i cinque migliori chitarristi fuori dall'ambito del metal?

JM; Eddie Van Halen, Randy Rhoads, Clapton, Jeff Beck e Steve Vai, senza considerare i musicisti classici e jazz. Ovviamente Hendrix è stato enormemente influente, ma in termini di pura tecnica non è stato assolutamente uno dei migliori.

PB: La scelta di Mustaine come “miglior chitarrista metal di sempre” è di sicuro controversa. Che cosa vuoi dire con questa scelta? È un tentativo di ridiscutere la sua importanza nella storia dei Metallica?

JM: Non ha niente a che fare con i suoi giorni nei Metallica. Come ho già detto, ho fatto le mie valutazioni usando due criteri: influenza e tecnica. Se ho messo Dave al numero uno non è perché sono un fan dei Megadeth. È dal 1990 che non fanno musica molto interessante. L'ho messo in vetta perché la sua padronanza della chitarra ritmica e solista è davvero incredibile, e perché è stato tra i primi a scrivere i complessi riff thrash così comuni al giorno d'oggi.

PB: Tu apprezzi diversi tipi di metal, ma in I 100 più grandi chitarristi metal sembra che non ti piaccia molto il nu-metal. Eppure nel 2002 hai scritto un libro intitolato Nu-Metal – The Next Generation of Rock and Punk. Che cosa ne pensi di questo tipo di musica?

JM: Allora ritenevo che il nu-metal potesse avere un futuro, ma in maniera limitata. Infatti alcune delle band che ho incluso nel libro – Slipknot, System Of A Down – hanno fatto grandi cose. Ma non riesco più ad ascoltare molte di queste band, il loro suono è già diventato obsoleto.

PB: Come mai hai messo alcuni chitarristi ritmici più in alto in classifica rispetto ai solisti delle stesse band (Metallica, Anthrax)?

JM: Per me la chitarra ritmica è importante quanto la solista, e forse nel metal è persino più importante. Ad esempio il controllo del picking di James Hetfield mi impressiona quanto qualunque assolo velocissimo.

PB: Parlando di Metallica, sembra proprio che tu abbia un odio particolare per St.Anger. Che cosa ti infastidisce di più di St.Anger, e che ne pensi di Death Magnetic?

JM: Dio mio, odio davvero St.Anger! Non è per colpa della produzione, è il fatto che è evidente che la band pensasse che le canzoni fossero buone. Le canzoni non sono buone, sono fottutamente terribili. Death Magnetic è meglio, ma penso comunque che sia un disco mediocre se paragonato ai loro album degli anni '80.

 
Zakk Wylde
PB: Come mai hai deciso di scrivere un libro su Cliff Burton? Immagino che per te si sia trattato di un progetto molto importante.

JM: Sì, per me è sempre stato un eroe. Ero convinto che si meritasse un libro tutto per lui, e sono stato felicissimo quando Kirk Hammett ha scritto la prefazione. Penso che sia il migliore dei 14 libri che ho scritto.

PB: Sta per essere pubblicato in Italia il tuo libro sui Black Sabbath (a Novembre, sempre per Tsunami). Che ricordi hai della scrittura di questo libro? Hai avuto la possibilità di conoscere personalmente Ozzy, Dio e Iommi?

JM: Quel libro è stato divertente, ma mi è costato un sacco di lavoro, perché c'erano 40 anni di storia da raccontare! Ogni musicista metal sul pianeta Terra voleva parlare con me dei Sabbath: questa cosa mi è stata di grande aiuto. Ho intervistato tre volte Iommi e Geezer (Geezer Butler, ndr), quattro volte Bill (Bill Ward, ndr), un paio di volte Vinnie Appice e una Ronnie – ma mai Ozzy, malgrado io speri di poterlo fare un giorno.

PB: Al momento stai lavorando a un altro libro?

JM: Sì, sto scrivendo, come coautore, l'autobiografia di Glenn Hughes (Deep Purple, Black Sabbath, carriera solista), che sarà pubblicata nel 2010. Questo libro è davvero una pazzia, proprio come ci si può aspettare da un uomo che ha speso milioni di dollari in cocaina e crack. Uno per il quale farsi fare un servizietto in elicottero era parte della routine quotidiana!

Ozzy Osbourne con Zakk Wylde – Crazy Train


Black Sabbath – War Pigs


Metallica – Master of Puppets


Megadeth – Hangar 18


Gibson Custom Billy Gibbons Pearly Gates

v1.0.2